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LEGGI REGIONALI
in materia di cartografia e sistemi informativi territoriali

Regione EMILIA-ROMAGNA

LEGGE
Argomento
Titolo
EMILIA-ROMAGNA / L. n.24 del 19.04.1975
Cartografia
Formazione di una cartografia regionale
EMILIA-ROMAGNA / L. n.30 del 26.07.1988
Sistema informativo territoriale
Costituzione del sistema informativo territoriale

 

LEGGE REGIONALE N. 24 DEL 19-04-1975
REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Formazione di una cartografia regionale

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
N. 61 del 22 aprile 1975

ARTICOLO 1 Scopi della legge
La Regione Emilia - Romagna, per assolvere le funzioni di programmazione e di pianificazione territoriale, per favorire l'attività di pianificazione degli enti territoriali nonchè l'attività di ricerca dell'istituto dei beni culturali si doterà di una carta plano – altimetrica di base denominata << Carta Tecnica Regionale >> ( CTR) e di carte operative di ambito regionale o sub - regionale riguardanti i fenomeni ecologici, economici, culturali, amministrativi, demografici, urbanistici e sanitari.
La Regione Emilia - Romagna si doterà inoltre, per gli stessi fini, di riprese fotografiche speciali per studi a livello scientifico connessi a ricerche di carattere fisico, geo - morfologico, faunistico, vegetazionale e di geografia antropica; di un archivio fotografico e strumenti idonei alla lettura e all'archiviazione delle carte e degli elaborati di cui al presente articolo.

ARTICOLO 2 Affidamento dei lavori
La Giunta regionale affiderà i lavori per la elaborazione e la realizzazione delle carte e delle foto di cui all'art. 1 della presente legge a istituti di ricerca, a studi professionali, a singoli professionisti o a ditte altamente specializzate, scelti a trattativa privata.
I soggetti incaricati procederanno all'esecuzione dei lavori in base a programmi predisposti dalla Giunta regionale ed approvati dal Consiglio regionale nonchè in base a << Capitolati speciali dei lavori >> di volta in volta predisposti dalla Giunta.
I soggetti incaricati, che procederanno all'esecuzione dei lavori, sono tenuti al rigoroso rispetto delle attribuzioni degli organi cartografici dello Stato, di cui alla legge 2 febbraio 1960, n. 68, ed alla osservanza delle vigenti leggi statali che disciplinano l'esecuzione e la diffusione dei rilevamenti aerofotogrammetrici, aerofotocinematografici e aerofotografici, di cui al RD 22 luglio 1939, n. 1732.

ARTICOLO 3 Partecipazione degli enti pubblici alla realizzazione della CTR.
Per la realizzazione della Carta Tecnica Regionale di cui all'art. 1, i Comuni, i loro Consorzi, le Comunità montane, i Comitati comprensoriali, le Province e gli altri enti pubblici dell'Emilia - Romagna che intendono fare eseguire in proprio la CTR relativa al loro territorio o a parte di esso, possono presentare alla Regione, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il loro piano di riduzione cartografica in scala 1: 5.000 o in scala 1: 10.000.
La Giunta regionale sentita la commissione consiliare competente, sulla base dei piani presentati, potrà concorrere alla spesa di riduzione cartografica con un contributo fino al cinquanta per cento della spesa ritenuta ammissibile. Tale spesa non potrà essere superiore al costo medio, per ettaro, sostenuto dalla Regione; l'eventuale eccedenza sarà a totale carico dell'ente richiedente.
Allo stesso contributo di cui al precedente comma, potranno essere ammessi i Comuni e gli altri enti pubblici della regione che abbiano iniziato non prima del 30 giugno 1973 la riduzione cartografica sulla base di norme tecniche simili e congrue con quelle previste per la redazione della carta tecnica regionale.

ARTICOLO 4 Modalità per la concessione dei contributi
Per beneficiare del contributo l'ente richiedente deve attenersi alle seguenti condizioni:
a) che, entro sessanta giorni dalla comunicazione della Giunta regionale della concessione del contributo di cui al secondo comma del precedente art. 3, l'ente richiedente affidi, con deliberazione resa esecutiva ai sensi di legge, l'incarico di esecuzione della CTR relativa al territorio prescelto;
b) che la riduzione cartografica sia eseguita in conformità alle norme tecniche stabilite nel capitolato speciale dei lavori, di cui all'art. 2 della presente legge;
c) che i lavori siano terminati entro due anni dall'entrata in vigore della presente legge;
d) che il collaudo dei lavori sia affidato ad una apposita commissione della Regione nominata dal Presidente della Giunta regionale.
Per l'erogazione del contributo dovranno essere consegnati agli uffici della Giunta regionale i seguenti documenti:
a) una copia della delibera di spesa;
b) due controtipi degli originali fotoincisi su pellicola elioriproducente;
c) due copie eliografiche di tutti gli << elementi >> eseguiti;
d) altri eventuali documenti richiesti specificatamente dalla Regione.

ARTICOLO 5 Distribuzione dei prodotti cartografici e fotografici
La Regione produrrà a suo carico le riprese e i materiali citati agli artt. 3 e 4, ne gestirà la distribuzione e venderà copie ed elaborati del prodotto a chiunque ne faccia richiesta.
Il prezzo per ogni oggetto sarà determinato con apposita deliberazione della Giunta regionale.
I proventi della vendita dei prodotti sopramenzionati saranno introitati in un apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata del bilancio regionale.
Gli enti che avranno fruito del contributo fino al cinquanta per cento per la realizzazione della CTR potranno cedere a loro volta copie eliografiche degli << elementi >> della CTR di loro proprietà , ma allo stesso prezzo praticato dalla Regione.

ARTICOLO 6 Determinazione del fondo
Per le finalità indicate nella presente legge la Regione Emilia - Romagna provvederà , negli esercizi finanziari a partire dal 1975, allo stanziamento di fondi la cui copertura finanziaria sarà assicurata mediante l'accensione di mutui passivi per pari importo.

ARTICOLO 7 Finanziamento col ricorso al credito
Alla determinazione degli stanziamenti di spesa di cui all'articolo precedente, alla fissazione delle modalità e delle condizioni per l'accensione dei conseguenti mutui passivi di finanziamento, nonchè alla copertura finanziaria degli oneri per il loro ammortamento, la Regione Emilia - Romagna darà attuazione con successivi provvedimenti legislativi regionali a partire dall'esercizio 1975, compatibilmente con la disponibilità globale di risorse di cui le leggi annuali di bilancio autorizzeranno l'acquisizione e tenuto conto delle assegnazioni per gli esercizi stessi della quota del fondo comune di cui all'art. 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281, di spettanza della Regione Emilia - Romagna.

ARTICOLO 8 Norma finale
L'efficacia delle disposizioni della presente legge che comportano spesa a carico del bilancio regionale è subordinata all'entrata in vigore del provvedimento legislativo di cui al precedente articolo.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E'fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Emilia -Romagna.

Bologna, 19 aprile 1975

 

LEGGE REGIONALE N. 30 DEL 26-07-1988
REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Costituzione del Sistema Informativo Regionale

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
N. 69 del 29 luglio 1988

ARTICOLO 1 Costituzione del sistema informativo regionale
1. La Regione promuove, in attuazione dell'art. 7 della LR 27 febbraio 1984, n. 6, la costituzione del sistema informativo regionale( SIR) finalizzato all'esercizio delle funzioni di programmazione, di legislazione e di amministrazione della Regione, e al loro coordinamento con le attività degli Enti locali.
2. Il SIR è istituito secondo le modalità e le forme previste dalle norme della presente legge ed opera mediante l'acquisizione, la memorizzazione, l'aggiornamento, la elaborazione e l'integrazione dei flussi informativi e dei dati fondamentali dell'attività economica e sociale reionale e di quelli relativi all'esercizio delle funzioni della pubblica Amministrazione regionale e locali

ARTICOLO 2 Finalità
1. Il SIR è finalizzato all'organizzazione delle conoscenze di supporto all'azione di governo della Regione e al raccordo con le scelte degli Enti locali e le politiche di intervento a scala nazionale; favorisce altresì la reciproca utilizzazione dei dati tra sistemi informativi pubblici e privati

ARTICOLO 3 Direttrici fondamentali
1. Nello sviluppo dell'iniziativa per la realizzazione del SIR la Regione promuove:
a) la definizione delle intese necessarie tra gli Enti locali territoriali e tra questi e la Regione per garantire la circolazione delle informazioni essenziali allo svolgimento della loro attività amministrativa;
b) lo sviluppo degli studi per la definizione delle basi informative e per l'individuazione degli elementi fondamentali per la rappresentazione della realtà economica e sociale regionale, con la collaborazione delle altre Regioni;
c) la realizzazione del raccordo con gli altri enti, con le organizzazioni economiche e sociali operanti nell'ambito
regionale per la realizzazione di conoscenze di utilità generale;
d) lo sviluppo di un rapporto di collaborazione con l'ISTAT e con le Amministrazioni centrali dello Stato al fine dell'integrazione tra sistema informativo regionale e sistema informativo nazionale

ARTICOLO 4 Tutela dei diritti della persona
1. Nell'acquisizione, trattamento e diffusione da dati deve essere garantito il rispetto dei diritti della persona.
2. In particolare la costituzione di archivi nominativi dovrà essere limitata alle esigenze di gestione di funzioni
amministrative o di servizi escludendo l'acquisizione di altre informazioni di carattere personale.
3. L'accesso a tali archivi dovrà essere limitato al personale autorizzato e limitatamente alle informazioni attinenti
l'esercizio della funzione espletata.
4. Per l'estrazione di campioni sarà consentito l'accesso ad archivi nominativi ed ai dati richiesti di natura non personale.
5. Le indagini campionarie o mirate non possono prevedere l'acquisizione di dati personali non attinenti l'oggetto
dell'indagine e comunque senza l'esplicito consenso dell'interessato.
6. E'vietata la diffusione delle informazioni individuali, attinenti persone fisiche o giuridiche, diverse da quelle per le quali norme di legge prevedano la pubblicità dei dati.
7. I protocolli per la realizzazione delle basi informativi fondamentali dovranno contenere le prescrizioni necessarie a garantire l'individuabilità delle responsabilità personali connesse ai diversi livelli di acquisizione ed elaborazione dei dati.
8. La Regione promuove l'intesa con gli Enti locali per l'estensione delle prescrizioni e dei controlli di cui al presente articolo alle procedure di acquisizione e gestione automatizzata di dati realizzate dagli enti medesimi.

ARTICOLO 5 Diritto d'accesso e segreto d'ufficio
1. La Regione, in attuazione dell'art. 5, quarto comma, dello Statuto, adotta le procedure necessarie a garantire
agli enti pubblici, alle organizzazioni sociali ed economiche, alle istituzioni scientifiche e culturali ed ai cittadini interessati il diritto di accesso ai dati ed ai servizi del SIR
2. La Regione assicura altresì :
a) il diritto di chiunque ad ottenere le informazioni concernenti la propria persona e ad ottenere gratuitamente la correzione di eventuali errori ed omissioni;
b) il diritto degli enti pubblici e dei servizi, aziende ed istituti regionali che forniscono dati per il SIR, all'accesso gratuito ai dati forniti alle relative elaborazioni su tali dati ed alla restituzione delle elaborazioni riassuntive e di raffronto;
c) il diritto degli enti pubblici all'accesso alle informazioni elaborate e scala regionale.
3. La Regione promuove altresì la diffusione dell'informazione statistica, il coordinamento e lo sviluppo ad ogni
livello delle iniziative e degli strumenti atti a dare efficace applicazione alla disposizione di cui al primo comma.
4. I dati e le informazioni coperti dal segreto d'ufficio non possono essere resi noti se non nelle forme e nei limiti previsti dalle leggi vigenti.

ARTICOLO 6 Promozione della partecipazione di enti ed organismi alla realizzazione del sistema informativo regionale
1. Nella realizzazione del SIR la Regione promuove la partecipazione ed il raccordo con gli enti ed organismi interessati, con particolare riferimento agli Enti locali, agli organi centrali e periferici dello Stato (anche ai sensi dell'artº 34 della Legge 19 maggio 1976, n. 335) e alle altre Amministrazioni pubbliche, alle Università , alle Camere di commercio, alle organizzazioni della società civile.

ARTICOLO 7 Indirizzi per la realizzazione del sistema informativo regionale
1. Il SIR è costituito da basi informative fondamentali consistenti in aggregati coerenti di informazioni formalmente individuate, a cui sono applicate procedure atte a garantire il grado di significatività , la qualità e l'aggiornamento delle informazioni stesse.
2. Il SIR è diretto a realizzare l'organizzazione dei flussi informativi in basi informative per le quali siano garantiti criteri uniformi di acquisizione, validazione e aggiornamento dei dati e l'utilizzo integrato dei dati tra basi informative diverse.
3. Il SIR è diretto, altresì , a garantire la disponibilità delle informazioni necessarie al controllo delle funzioni delegate, la verifica della efficienza ed efficacia della spesa, e degli effetti degli interventi realizzati; a questo fine sono riorganizzate le basi di dati costituite a fini gestionali.
4. La Regione promuove lo sviluppo delle basi informative degli Enti locali territoriali la cui realizzazione è rilevante al fine della qualità dei dati necessari al sistema informativo o comunque con questo integrabili. Assicura altresì l'estrazione dalle proprie basi informative delle informazioni di sintesi richieste a livello statale e comunitario.

ARTICOLO 8 Articolazione del sistema informativo regionale
1. Il SIR si articola a livello regionale, infraregionale comunale, secondo le disposizioni degli articoli 9. 10 e 11.
Ciascun livello, alla propria scala, acquisisce, verifica, aggiorna, elabora ed integra i flussi informativi ed assicurati l'unificazione delle basi informative fondamentali.

ARTICOLO 9 Funzioni in campo informativo a scala regionale
1. La Regione esercita le seguenti funzioni:
a) definizione, con il concorso degli Enti locali interessati, delle basi informative fondamentali, e sviluppo delle azioni di sperimentazione e di coordinamento tecnico - metodologico ad esse connesse;
b) elaborazione delle informazioni e dei dati finalizzati necessari alla programmazione regionale, alle verifiche di conformità dell'esercizio delle funzioni delegate agli indirizzi regionali, ai servizi specialistici istituiti a livello regionale;
c) formazione delle basi di dati o delle elaborazioni necessarie per le finalità informative del livello statale e comunitario;
d) promozione della realizzazione delle strutture del SIR a livello infraregionale, comunale ed intercomunale;
e) promozione delle iniziative di selezione, formazione ed aggiornamento del personale da destinare al SIR.

ARTICOLO 10 Funzioni in campo informativo a scala infraregionale
1. Le Provincie, il Circondanrio di Rimini, le Assemblee dei Comuni di Imola e Ceseba, nella realizzazione del sistema informativo a scala infraregionale, assicurano:
a) la realizzazione delle basi informative a scala infraregionale nel rispetto delle indicazioni sui dati e sulle modalità di acquisizione, validazione e aggiornamento degli stessi definite su base regionale;
b) il coordinamento e la validazione delle basi informative di interesse del SIR realizzate a scala comunale e intercomunale;
c) il collegamento con le strutture di elaborazione operanti a scala regionale ed intercomunale, promuovendo le opportune forme di raccordo informativo e informatico tra i Comuni;
d) l'acquisizione e validazione dei dati di sintesi forniti da altri enti ed aziende operanti a scala infraregionale di interesse del SIR
2. Gli organismi di cui al primo comma collaborano alla realizzazione delle rilevazioni previste a scala ampia e, in rapporto alle elaborazioni sviluppate per i piani di competenza infraregionale assicurano il ritorno agli Enti locali delle elaborazioni riassuntive e di raffronto.

ARTICOLO 11 Ruolo del Comune
1. Il Comune rappresenta al proprio livello il riferimento primario per l'organizzazione delle basi informative fondamentali secondo criteri omogenei atti a consentire la confrontabilità dei dati su base regionale.
2. In rapporto all'assolvimento di tale ruolo, la Regione d'intesa con gli enti ed organismi infraregionali, favorisce le opportune forme di raccordo tra i Comuni finalizzate a realizzare a scala intercomunale;
a) il coordinamento dell'acquisizione delle basi informative di interesse del SIR derivanti da dati elaborati a livello comunale e intercomunale, ivi comprese le basi informative del settore sanitario costituite a scala di Unità sanitaria locale;
b) la realizzazione del collegamento nelle forme più idonee con le strutture di elaborazione automatica dei dati dei Comuni;
c) l'integrazione dei flussi informativi a fini prevalentemente gestionali di interesse del sistema informativo locale e la formazione delle basi di dati per la elaborazione da realizzare a scala regionale e infraregionale.
3. La Regione favorisce altresì la collaborazione tra i Comuni per la realizzazione delle applicazioni informatiche per le quali non appaia conveniente l'automazione a livello del singolo Comune.

ARTICOLO 12 Raccordo tra gli Enti locali per la realizzazione del sistema informativo
1. La Giunta regionale promuove le opportune forme di raccordo a livello politico e tecnico con gli Enti locali per la elaborazione delle linee e dei progetti di realizzazione del SIR

ARTICOLO 13 Programmi pluriennali e annuali e protocolli per la formazione delle basi informative
1. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, approva il programma pluriennale per la realizzazione del SIR, articolato per programmi - stralcio annuali.
2. Detto programma è approvato nell'ambito e con le procedure previste per il programma regionale di sviluppo.
3. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, sentiti gli enti ed organismi interessati, approva i protocolli attinenti le basi informative fondamentali. Essi contengono, tra l'altro, le disposizioni per l'attuazione delle norme di cui agli articoli 4 e 5, le indicazioni concernenti i soggetti, i tempi e le modalità procedurali per l'attivazione delle basi informative, nonchè le risorse finanziarie e l'adeguamento delle strutture necessarie per l'impianto e la gestione delle basi stesse.
4. La Giunta regionale adotta le disposizioni e direttive tecniche e procedurali e di dettaglio per l'applicazione dei protocolli di cui al terzo comma.

ARTICOLO 14 Strutture organizzate regionali
1. All'art. 24, secondo comma, della L. R. 18 agosto 1984, n. 44, il punto 13 è sostituito dal seguente:
<< 13. Servizio informativo e Statistica
Compete al servizio l'esercizio delle funzioni regionali di promozione e coordinamento delle iniziative e dei progetti per la realizzazione del SIR Per il raccordo degli interventi opera con il concorso dei servizi di settore ed in particolare del Servizio Statistiche sanitarie e Osservatorio epidemiologico del Servizio Sviluppo agricolo e del Servizio Problemi del lavoro >>.
2. Nello stesso comma, dopo il n. 13, sono inseriti i seguenti:
<< 13 bis. Servizio informatico
Compete al servizio l'esercizio dei compiti di coordinamento e riscontro sotto il profilo informatico dei progetti di automazione connessi al SIR e all'automazione dei servizi regionali, nonchè di gestione a scala regionale delle basi di dati del SIR di interesse generale.
<< 13 ter. Servizio cartografico.
Competono al servizio nell'ambito delle azioni di coordinamento della realizzazione del SIR, le funzioni di produzione e coordinamento della realizzazione della cartografia, di messa a punto e utilizzo delle nuove tecnologie in materia di analisi territoriale dei fondamentali fattori fisici e antropici.
3. Le competenze analitiche, l'articolazione ed il coordinamento dei servizi di cui ai commi precedenti sono stabiliti con i provvedimenti previsti dagli artt. 1, 2, 3, 4, 5 e 12 della LR 18 agosto 1984, n. 44.
4. Con gli stessi atti amministrativi sono adottate le disposizioni e rocedure atte ad assicurare l'unitarietà dell'azione delle strutture centrali regionali nello sviluppo del programma di realizzazione del SIR e per l'automazione dei servizi regionali in rapporto agli interlocutori esterni e rispetto al raccordo con gli altri servizi e strutture regionali operanti con compiti di attivazione ed utilizzo di sistemi informativi di settore.
5. Il Presidente della Giunta regionale con proprio decreto individua il dirigente responsabile della adozione delle procedure per la tutela del segreto statistico, della riservatezza dei dati e delle misure che assicurano l'acquisizione, validazione e trasmissione all'ISTAT e alle Amministrazioni centrali dello Stato dei dati dovuti - con le modalità nei termini stabiliti - sulla base delle intese definite a tale scopo.
6. Con il medesimo atto sono adottate le misure necessarie ad assicurare l'efficace e tempestivo assolvimento dei compiti di cui al quinto comma.

ARTICOLO 15 Partecipazione della Regione Emilia – Romagna ad una società informatica regionale
1. Con apposito provvedimento legislativo la Regione promuoverà la costituzione di una società per azioni destinata ad operare in campo informatico avente in particolare per scopo:
a) la gestione di servizi informatici a supporto dell'automazione dei servizi regionali;
b) la realizzazione degli interventi in campo informatico di supporto all'azione regionale di coordinamento rivolta agli Enti locali ed agli altri soggetti interessati alla costruzione del SIR;
c) lo studio e realizzazione di interventi di valore strategico, in specifico riferiti allo sviluppo di reti telematiche, rilevanti ai fini della costruzione del SIR e come supporto allo sviluppo economico e sociale regionale.
2. Con lo stesso provvedimento saranno adottate le disposizioni riguardanti la conseguente modificazione dell'assetto dell'Azienda regionale per il Centro elettronico.

ARTICOLO 16 Concorso finanziario regionale al funzionamento delle strutture di coordinamento
1. Alle Province, al Circondario di Rimini, alle Assemblee dei Comuni di Imola e Cesena che abbiano costituito una struttura di coordinamento della realizzazione del sistema informativo a scala infraregionale è riconosciuto un contributo annuo regionale forfettario in rapporto all'assolvimento dei compiti aggiuntivi di interesse del SIR, nella misura massima del 4% del costo della corrispondente struttura regionale di coordinamento.
2. Ai Comuni o loro associazioni o consorzi o alle Comunità montane che realizzano il coordinamento a scala intercomunale delle attività aggiuntive di interesse del SIR, di cui al secondo comma dell'art. 11, è riconosciuto un contributo forfettario annuo regionale nella misura del 2% di quanto indicato al primo comma.

ARTICOLO 17 Interventi per la realizzazione del Sistema informativo
1. Per l'impianto ed il funzionamento del SIR la Regione, nei limiti degli stanziamenti fissati nei bilanci pluriennali ed annuali, provvede al finanziamento:
a) delle spese per le strutture collegate alle articolazioni del SIR nei limiti di quanto indicato al precedente articolo;
b) di progetti di ricerca per la messa a punto sperimentale di basi informative fondamentali, per l'organizzazione delle conoscenze finalizzate alla rappresentazione dell'economia regionale e delle dinamiche connesse, nonchè per l'esecuzione di rilevazioni che concorrono al soddisfacimento del fabbisogno informativo a livello nazionale e comunitario;
c) di spese per la selezione, formazione e aggiornamento del personale delle strutture di coordinamento, nonchè di borse di studio regionali per stages presso le strutture del SIR, per tesi di laurea o ricerche di interesse regionale;
d) di altre spese, relative all'elaborazione e pubblicazione dei dati, alla diffusione dell'informazione statistica ed all'accesso alle informazioni del SIR.
2. La Regione concorre altresì al finanziamento:
a) degli investimenti per progetti - pilota per la produzione di software o di realizzazione hardware - software, di impianto di reti telematiche, sviluppati dalla Regione in collaborazione con enti ed organismi interessati, anche con l'utilizzo di apporti esterni a carattere specialistico;
b) degli investimenti destinati ai progetti che prevedano il primo impianto di basi informative fondamentali, ivi compreso il contributo agli Enti locali ed ai soggetti interessati all'adeguamento di procedure e attrezzature alle specifiche dei protocolli di base informativa definiti su base regionale;
c) degli investimenti per l'automazione dei servizi regionali e per l'attuazione dei prodotti harware e software finalizzati a rendere effettivo il diritto di accesso alle informazioni e la tutela dei diritti di cui all'art. 4;
d) di investimenti per l'automazione di servizi degli Enti locali di valore strategico per la costruzione del SIR nonchè per il concorso alla realizzazione degli interventi che, sulla base delle intese all'uopo definite, realizzano lo scamvio di dati tra sistemi informativi privati e SIR

ARTICOLO 18 Copertura finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti al primo comma dell'art. 17 la Regione Emilia -Romagna fa fronte con l'istituzione di appositi capitoli nella parte spesa del bilancio che verranno dotati dei finanziamenti
necessari in sede di approvazione della legge annuale di bilancio, a norma dell'art. 11 della LR 6 luglio1977, n. 31.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti al secondo comma dell'art. 17 la Regione Emilia -Romagna fa fronte con l'istituzione di appositi capitoli nella parte spesa del bilancio o con la modificazione di quelli esistenti, che verranno dotati dei finanziamenti necessari mediante l'utilizzo dei fondi stanziati nell'ambito del bilancio pluriennale 1988/ 1990 ai Capitoli 03905, 03910 e 03911 della parte spesa del bilancio medesimo approvato con LR 9 maggio 1988, n. 18.
3. Alle necessarie variazioni di bilancio si provvederà in sede di approvazione delle leggi annuali di variazione al bilancio o di approvazione del bilancio, mentre per la modifica o l'integrazione dei finanziamenti di cui al secondo comma si provvederà con specifiche autorizzazioni di spesa che verranno disposte in sede di approvazione della legge finanziaria regionale a norma dell'art. 13 bis della LR 6 luglio 1977, n. 31.

ARTICOLO 19 Adozione degli indirizzi per la realizzazione del Sistema informativo regionale
1. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il Comitato regionale, su proposta della Giunta regionale, adotta gli indirizzi per la realizzazione del SIR.
2. Tenuto conto degli interventi in campo informativo e informatico attivati con riferimento ai diversi settori dell'attività regionale, agli indirizzi previsti al primo comma dovrà essere associato il contestuale adeguamento delle procedure e delle disposizioni esistenti che sono in contrasto con quanto previsto dalla presente legge.

ARTICOLO 20 Norme di coordinamento
1. Le Unità sanitarie locali, gli enti ed istituti dipendenti dalla Regione o sottoposti alla sua vigilanza, nella realizzazione di progetti di sistema informativo e di informatizzazione sono tenuti ad operare nel rispetto degli indirizzi per la realizzazione del SIR di cui al primo comma dell'art. 19.
2. Le modalità di raccordo e coordinamento in materia sono definite ai sensi di quanto previsto dal secondo comma dell'art. 21.
3. L'adozione di atti regionali per la realizzazione di ricerche per la formazione di piani o progetti che comportino la realizzazione di nuove basi informative o l'implementazione di basi informative esistenti o l'attrizuione di contributi in merito, è sottoposta alla preliminare acquisizione del parere di conformità sotto il profilo informativo del competente servizio regionale che attesti la congruenza e la non ripetitività dei detti studi rispetto alle basi informative fondamentali formalizzate.

ARTICOLO 21 Disposizioni finali
1. Il Consiglio regionale approva, su proposta della Giunta, il programma di attuazione della presente legge.
2. Detto programma contiene le indicazioni concernenti l'applicazione delle norme della presente legge, le disposizioni procedurali e di salvaguardia necessarie a garantire il coordinamento delle iniziative adottate, la coerenza delle stesse con gli orientamenti indicati nella presente legge.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E'fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Emilia - Romagna.

Bologna, 26 luglio 1988


 

 

 
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