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LEGGI REGIONALI
in materia di cartografia e sistemi informativi territoriali

Regione LIGURIA

LEGGE
Argomento
Titolo
LIGURIA / L.n.40 del 29.11.1974
Cartografia
Formazione della Carta tecnica regionale
LIGURIA / L. n.42 del 17.08.1988
Cartografia/cartografia allegata a concessione/informazioni territoriali
Norme in materia di cartografia e conoscenze territoriali nonchè sulla documentazione da allegare alla richiesta di concessione edilizia
LIGURIA / L.n.36 del 04.09.1997
Stralcio legge urbanistica/sistema informativo territoriale/acquisizione info per pianificazione urbanistica
Legge urbanistica regionale

 

LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 29-11-1974
REGIONE LIGURIA

Formazione della Carta tecnica regionale

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA
N. 50 del 18 dicembre 1974

ARTICOLO 1
La Regione Liguria, al fine della migliore utilizzazione del territorio regionale cura e promuove, anche in concorso con altri enti pubblici, la redazione, la diffusione e l' aggiornamento della Carta tecnica regionale nei rapporti di 1: 5.000 e 1: 10.000 nonchè di carte tematiche e di altre elaborazioni o studi ricavabili da riprese aerostereoscopiche, con il rispetto delle attribuzioni degli organi cartografici dello Stato di cui alla legge 2 febbraio 1960 n. 68 e con l' osservanza delle norme di cui al RD 22 luglio 1939 n. 1732 che disciplina l' esecuzione e la diffusione di rilevamenti aerofotogrammetrici.

ARTICOLO 2
La Giunta regionale, sentiti i comuni, i loro consorzi e le comunità montane territorialmente interessati, individua, previo parere del Comitato tecnico urbanistico, le parti del territorio regionale per le quali si ritiene necessario disporre della cartografia nei rapporti di 1: 5.000 e di 1: 10.000 e quelle per le quali si ritiene sufficiente disporre della cartografia nel rapporto di 1: 10.000.

ARTICOLO 3
La Giunta regionale stabilisce l' ordine di priorità delle restituzioni cartografiche delle riprese aerostereoscopiche di cui all' articolo 1.
A tale scopo tiene conto, nell' ambito delle disponibilità di bilancio, delle esigenze espresse formalmente dai comuni, dai loro consorzi e dalle comunità montane in merito alla realizzazione di una corretta pianificazione del proprio territorio, con particolare riferimento alle esigenze relative all' assolvimento degli obblighi derivanti dalle vigenti leggi.
Nella formulazione dell' ordine di priorità si terrà conto, altresì , degli impegni di compartecipazione volontaria alla spesa che gli enti interessati ritengano di assumere secondo le modalità stabilite dai successivi articoli.

ARTICOLO 4
I comuni, i loro consorzi e le comunità montane che intendano assumersene l' impegno partecipano alle spese relative alla restituzione cartografica o all' aggiornamento della cartografia eventualmente in loro possesso nella misura minima seguente, determinata per ciascun territorio comunale con riferimento alla densità di popolazione dei singoli comuni:
- Comuni da 101 a 200 abitanti per chilometro quadrato: 50 per cento;
- Comuni da 201 a 300 abitanti per chilometro quadrato: 75 per cento;
- Comuni con più di 300 abitanti per chilometro quadrato: 100 per cento.
In ogni caso gli oneri della restituzione cartografica relativa ai territori dei comuni con densità fino a 100 abitanti per chilometro quadrato sono a totale carico della Regione.
La Regione assume comunque interamente a proprio carico gli oneri inerenti alle riprese aerostereoscopiche e al collaudo delle restituzioni cartografiche relativi alla formazione della Carta tecnica regionale.

ARTICOLO 5
Gli enti di cui al precedente articolo trasmettono alla Regione la deliberazione con la quale vengono manifestate le esigenze in ordine alla realizzazione della cartografia e viene assunto, ove richiesto, l' onere di sostenere le spese relative alla restituzione cartografica.

ARTICOLO 6
I rapporti con gli enti di cui ai precedenti articoli sono regolati da apposite convenzioni approvate dalla Giunta regionale.

ARTICOLO 7
I comuni, i loro consorzi, le comunità montane, le province, gli istituti universitari nonchè eventualmente altri enti pubblici interessati possono richiedere la cessione o l' uso temporaneo ai fini di studio delle copie positive dei fotogrammi risultanti dalle riprese aerostereoscopiche.
La Regione accoglie le richieste degli enti suddetti nel rispetto delle norme di cui al RD 22 luglio 1939 n. 1732 e compatibilmente con le proprie esigenze di utilizzazione del materiale.
La concessione in uso temporaneo è gratuita ed è regolata da apposita convenzione approvata dalla Giunta regionale.

ARTICOLO 8
Con apposito regolamento, da emanarsi non oltre tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, saranno determinate le condizioni per la concessione dell' uso temporaneo e la cessione delle copie dei fotogrammi agli enti di cui ai precedenti articoli.
Il regolamento determinerà altresì , nel rispetto delle norme di cui alla legge 2 febbraio 1960 n. 68, le condizioni per la cessione, a chiunque ne faccia richiesta, dei fogli della Carta tecnica regionale ed i relativi prezzi a titolo di parziale rimborso degli oneri sostenuti dalla Regione, nonchè le modalità per la revisione degli stessi.

ARTICOLO 9
Il provento previsto dagli articoli 4 e 8 verrà introitato al nuovo capitolo 106 << Provento derivante dal concorso nelle spese per la formazione della Carta tecnica regionale >> istituito con la presente legge nello stato di previsione dell' entrata dei bilanci degli esercizi 1974, 1975, 1976 e 1977.

ARTICOLO 10
Agli oneri derivanti dall' applicazione della
presente legge, previsti in complessive Lire
1.550.000.000,

OMISSIS

Data a Genova, addì 29 novembre 1974

 

LEGGE REGIONALE N. 42 DEL 17-08-1988
REGIONE LIGURIA

Norme in materia di cartografia e conoscenze territoriali nonchè sulla documentazione da allegare alla richiesta di concessione edilizia

ARTICOLO 1 Finalità della legge
1. La Regione, al fine della migliore conoscenza ed utilizzazione del territorio regionale in tutti i suoi aspetti ivi compresi quelli culturali, anche in concorso con altre Enti pubblici, provvede a:
a) formare la cartografia di base, tecnica e tematica, ai fini delle operazioni di analisi, progettazione ed esecuzione di interventi sul territorio, codificandola in un sistema omogeneo di rapporti di riduzione, oltrechè di segno e simboli per la rappresentazione cartografica, senza limitazione di scala e di tecnologie di formazione;
b) formare nei Comuni, i cui centri rivestono interesse storico, artistico o ambientale, rilievi cartografici in scala 1: 500, quali idonei strumenti di intervento;
c) realizzare rilevamenti di beni culturali monumentali esistenti sul territorio;
d) costituire l' archivio storico cartografico regionale, per la rilevazione delle principali trasformazioni intervenute, ai fini della conoscenza scientifica del territorio e degli insediamenti;
e) curare l' archivio cartografico adottando le tecniche più idonee per la conservazione e la riproduzione;
f) attivare la informatizzazione delle conoscenze geotopocartografiche per la costituzione di un sistema autonomo di
informazione ed elaborazione relativo ai dati essenziali di uso del suolo e di infrastrutture del territorio;
g) curare il permanente aggiornamento del sistema cartografico regionale;
h) realizzare i rilevamenti aerofotogrammetrici ai fini del controllo periodico dell' attività urbanistica ed edilizia di cui all' articolo 23 della legge 28 febbraio 1985 n. 47;
i) promuovere, realizzare e partecipare a studi e ricerche relative alla conoscenza del territorio.
2. Tutte le operazioni di cui al primo comma si svolgono nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza militare.

ARTICOLO 2 Acquisizione di dati territoriali
1. L' acquisizione dei dati territoriali può avvenire direttamente, mediante le riprese aerofotogrammetriche o effettuate con altri sensori remoti o realizzate con rilevamenti a terra, e indirettamente, attraverso rielaborazioni di dati già disponibili.
2. Possono essere costituiti osservatori per il monitoraggio permanente delle trasformazioni delle destinazioni d' uso degli edifici.

ARTICOLO 3 Concorso nella formazione di cartografie degli Enti locali
1. La Regione concorre alla formazione di cartografie in scala 1: 500, 1: 1000, 1: 2000 nonchè all' aggiornamento di cartografie di altra scala promosse autonomamente dai Comuni, loro Consorzi e Comunità Montane, attraverso la realizzazione di riprese aerofotogrammetriche o rilevamenti a terra e l' effettuazione del collaudo delle relative cartografie.
2. I Comuni, i loro Consorzi e le Comunità Montane trasmettono alla Regione la deliberazione con la quale viene decisa la realizzazione della nuova cartografia, conformemente al capitolo - tipo regionale
e assunto l' onere di sostenere le spese relative alla sua formazione, escludendo le operazioni il cui onere è a carico della Regione ovvero di cui la Regione deliberi di assumere l' onere stesso.
3. La Giunta regionale definisce il concorso di cui al primo comma e adotta la convenzione che regola i rapporti con gli enti di cui ai precedenti commi.
4. I Comuni di cui alla lettera b) del primo comma dell' articolo 1, qualora la Regione non abbia ancora provveduto al rilevamento, possono avvalersi delle disposizioni di cui ai precedenti commi.

ARTICOLO 4 Rilievi aerofotogrammetrici per il controllo sull' abusivismo edilizio
1. La Regione provvede ad effettuare e completare, ogni tre anni, i rilevamenti aerofotogrammetrici di tutto il territorio regionale ai fini del controllo sull' attività urbanistica ed edilizia.
2. La Regione trasmette periodicamente i rilevamenti effettuati agli enti competenti all' esercizio del controllo in materia di abusivismo edilizio.

ARTICOLO 5 Documentazione da allegare alla richiesta di concessione edilizia
1. In relazione agli interventi edilizi ed urbanistici apprezzabili su cartografia in scala 1: 5000, alla richiesta di concessione edilizia presentata al Comune deve essere allegato uno stralcio della carta tecnica regionale in scala 1: 5000, nella quale siano rappresentate le opere costituenti oggetto della richiesta di concessione.
2. Il Comune verifica e accerta la corrispondenza tra il progetto presentato e la rappresentazione topografica e, entro tre mesi dal rilascio della concessione, trasmette una copia dello stralcio di cui al primo comma alla Regione per l' aggiornamento della carta tecnica regionale e una copia all' ente competente al controllo in materia di abusivismo edilizio.

ARTICOLO 6 Archivio storico cartografico regionale
1. E' costituito presso il Servizio Pianificazione territoriale della Regione l' Archivio storico cartografico di cui alla lettera d) del primo comma dell' articolo 1.
2. Nell' Archivio storico cartografico regionale sono conservati e resi disponibili per la consultazione, nelle forme e con i limiti di cui all' art. 8, i documenti fotografici, cartografici e ogni altra informazione relativa al territorio conservata su supporto cartaceo o magnetico.
3. Sono conservate, in particolare, copie datate e autenticate di ogni successivo stato della carta tecnica regionale, come aggiornata ai sensi della lettera g) del primo comma dell' articolo 1.

ARTICOLO 7 Compiti degli Enti locali
1. I Comuni e le Province sono tenuti a trasmettere all' Archivio storico regionale di cui all' articolo 6 una copia dei documenti cartografici di interesse scientifico. A tal fine i Comuni e le Province predispongono, entro due anni dall' entrata in vigore della presente legge, un completo inventario del materiale cartografico concernente il territorio e gli insediamenti urbani, contenuto negli archivi e nelle collezioni pubbliche e private e lo trasmettono alla Regione.

ARTICOLO 8 Diffusione e accesso ai documenti cartografici
1. La Regione, nei limiti di cui al secondo comma dell' articolo 1, cura e promuove la diffusione e la conoscenza dei documenti cartografici, siano essi in forma fotografica e cartografica o in forma di dati numerici.
2. La diffusione di cui al comma precedente avviene mediante l' accesso alla consultazione e mediante la cessione a titolo gratuito o oneroso di copia dei documenti.
3. I prezzi relativi alla cessione a titolo oneroso sono da intendersi quale parziale rimborso delle spese relative al servizio e alla riproduzione.

ARTICOLO 9 Norme finali
1. Entro sei mesi dall' entrata in vigore dellapresente legge la Regione adotta un regolamento per determinare le condizioni per la diffusione delle conoscenze territoriali e, in particolare, le modalità di accesso alle conoscenze medesime e le modalità di cessione di copia dei documenti.
2. Fino alla adozione del regolamento di cui al primo comma continua ad applicarsi il regolamento regionale 28 giugno 1975 n. 4.
3. Le leggi regionali 29 novembre 1974 << Formazione della Carta tecnica regionale >> e 26 giugno 1978 n. 29 << Modifica e rifinanziamento della legge regionale 29 novembre 1974 n. 40 relativa alla Carta tecnicaregionale >> sono abrogate.

ARTICOLO 10 Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge si provvede mediante:
1. Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge si provvede mediante:
a) gli stanziamenti in termini di competenza e di cassa iscritti al capitolo 1100 << Spese per la formazione della carta tecnica regionale >> del bilancio per l' anno finanziario 1988, per gli interventi di cui agli articoli 1 e 3;
OMISSIS
2. Agli oneri per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio.
1. Agli oneri derivanti dall' attuazione della
presente legge si provvede mediante:
OMISSIS
b) il prelevamento di L. 100.000.000 in termini di competenza e di cassa, dal capitolo 9020 << Fondo occorrente per far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso concernenti spese correnti per ulteriori programmi di sviluppo >> dello stato di previsione della spesa del bilancio per l' anno finanziario 1988 ed istituzione nel medesimo stato di previsione del capitolo 1110 << Spese per la realizzazione di rilevamenti aerofotogrammetrici anche volti al controllo periodico delle attività urbanistiche >> con lo stanziamento di Lº 100.000.000 in termini di competenza e di cassa, per gli interventi di cui all' articolo 4.
2. Agli oneri per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio.
2. Agli oneri per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio.
3. I proventi di cui all' articolo 8 della presente legge sono introitati sul capitolo 2315 << Proventi per cessione di copie dei fotogrammi e ortofoto delle riprese aeree e della cartografia tecnica e termatica regionale
nonchè per la cessione onerosa del materiale connesso al piano territoriale di coordinamento del paesaggio >> dello stato di previsione dell' entrata del bilancio regionale.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Liguria.
Data a Genova, addì 17 agosto 1988

LEGGE REGIONALE N. 36 DEL 4-09-1997
REGIONE LIGURIA

Legge urbanistica regionale

(Stralcio)

ARTICOLO 7 Acquisizione e gestione delle conoscenze per la pianificazione
1. Le conoscenze che costituiscono il presupposto dell'attività di pianificazione sono patrimonio comune degli enti che condividono la responsabilità del governo del territorio, nonchè di tutti gli altri soggetti, ivi compresi gli enti e le associazioni previsti dall'articolo 6, comma 3 che, mediante la propria attività , partecipano alle scelte inerenti l'assetto e le trasformazioni del territorio.
2. Al fine di garantire la corrispondenza qualitativa e temporale fra le attività di pianificazione e l'acquisizione delle necessarie conoscenze, ciascun ente, nell'ambito delle proprie responsabilità e competenze, formula un quadro delle esigenze e definisce conseguentemente programmi di acquisizione delle informazioni territoriali, costituenti parte integrante dell'attività di governo del territorio.
3. La Regione, avuto riguardo al quadro delle esigenze ed ai programmi di acquisizione di cui al comma 2:
a) acquisisce, organizza e mantiene aggiornato, anche ai fini della consultazione da parte di chiunque vi abbia interesse, il complesso delle informazioni connesse ai diversi livelli di pianificazione e di disciplina del territorio, attraverso la formazione di un sistema informativo territoriale;
b) garantisce l'omogeneità e la compatibilità fra le informazioni di varia natura e di vario livello pertinenti alla pianificazione territoriale, definendo le necessarie specifiche tecniche;
c) assume le iniziative più opportune al fine di uniformare le metodologie di indagine e di assicurare la raccolta e la circolazione delle informazioni territoriali, anche attraverso intese e convenzioni con gli altri soggetti a ciò interessati, con particolare riguardo ai competenti organi del Ministero dei beni culturali ed ambientali.

 

 

 

 

 
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