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LEGGI REGIONALI
in materia di cartografia e sistemi informativi territoriali

Regione LOMBARDIA

LEGGE
Argomento
Titolo
Lomabardia / L. n.29 del 04.06.1979
Cartografia
Norme per la realizzazione di un sistema di informazioni
territoriali e della cartografia regionale
Lombardia / L.n.12 del 11.03.2005
Stralcio Legge per il governo del territorio/Sistema Informativo Territoriale
Legge per il Governo del Territorio

 

LEGGE REGIONALE N. 29 DEL 04-06-1979
REGIONE LOMBARDIA

Norme per la realizzazione di un sistema di informazioni territoriali e della cartografia regionale

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA
N. 23 del 6 giugno 1979
SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 1 del 8-06-1979

ARTICOLO 1
1. La regione Lombardia, in coordinamento con gli enti locali, cura la realizzazione di un sistema di informazioni territoriali, al fine di disporre di elementi conoscitivi necessari alle scelte di programmazione generale e settoriale e di pianificazione del territorio, nel rispetto delle attribuzioni degli organismi cartografici dello stato di cui alla legge 2 febbraio
1960, n. 68 con l' osservanza delle norme di cui al RD 22 luglio 1939, n. 1732.

ARTICOLO 2
1. Il sistema di informazioni territoriali di cui al precedente art. 1 viene realizzato direttamente dalla regione per quanto riguarda:
a) la formazione, conservazione e aggiornamento della carta tecnica in scala 1: 10.000;
b) la formazione, conservazione e aggiornamento di un insieme organico di carte tematiche;
c) la predisposizione di un sistema informatico finalizzato alla elaborazione, gestione e aggiornamento delle informazioni riguardanti il territorio della regione.

ARTICOLO 3
1. La giunta regionale, d' intesa con la commissione consiliare competente, predispone i programmi per il conseguimento degli obiettivi indicati al precedente art. 2, definendo in particolare:
a) l' ordine di priorità di realizzazione della carta tecnica per le diverse parti del territorio regionale;
b) l' ordine di priorità di realizzazione delle carte tematiche per i diversi temi d' indagine e livelli di approfondimento;
c) le fasi di costituzione e le modalità di organizzazione del sistema informatico in connessione con lo sviluppo del sistema d' informazione.
2. Per l' attuazione dei programmi di cui al comma precedente, la giunta regionale assume i provvedimenti necessari, con particolare riferimento a:
- l' adozione dei capitolati speciali d' appalto per l' affidamento dei lavori a ditte specializzate;
- l' effettuazione dei collaudi degli elaborati anche avvalendosi di esperti estranei all' amministrazione regionale.

ARTICOLO 4
1. Al fine di realizzare un sistema di informazioni territoriali omogeneo e integrato, la regione coordina le proprie iniziative con quelle degli enti locali, anche mediante l' eventuale stipulazione di apposite convenzioni.
2. In particolare la giunta regionale provvede:
a) ad approvare capitolati - tipo, simbologie unificate e norme di inquadramento per le carte tecniche e tematiche delle varie scale;
b) ad approvare norme e criteri unificati per l' acquisizione e la elaborazione di informazioni territoriali, con particolare riferimento a quelle desumibili da atti amministrativi;
c) a costituire nell' ambito delle proprie strutture un centro di documentazione con il compito di acquisire e diffondere la conoscenza delle iniziative cartografiche e di archiviare e distribuire gli elaborati prodotti;
d) a mettere a disposizione degli enti locali che intendono dotarsi di propria cartografia, gli strumenti tecnici di cui al secondo comma del precedente art. 3.
3. Le leggi regionali ed i progetti del programma regionale di sviluppo determinano norme e criteri cui devono attenersi gli enti locali e gli altri soggetti interessati per le iniziative di propria competenza ai fini delle esigenze di estensione, coordinamento e unificazione del sistema di informazioni territoriali.

ARTICOLO 5
1. La legge sull' ordinamento dei servizi e degli uffici della giunta regionale determina l' istituzione delle strutture organizzative idonee all' espletamento dei compiti previsti dalla presente legge.

ARTICOLO 6
1. Per la realizzazione del sistema di informazioni territoriali di cui alla presente legge è autorizzata per il triennio 1979- 1981 la spesa complessiva di lire 2.000 milioni, di cui 1.000 milioni a carico del bilancio per l' esercizio finanziario 1979.
2. La giunta regionale è autorizzata ai sensi dell' art. 25, primo comma, della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34, in coerenza con il programma di cui al precedente art. 3, a stipulare contratti nei limiti dell' intera somma di cui al precedente primo comma, semprechè l' inizio della realizzazione dei lavori affidati sia previsto entro il termine dell' esercizio in cui è assunta l' obbligazione, e fermo restando che i pagamenti dovranno essere contenuti nei limiti delle somme inscritte in ciascun esercizio.
3. Le quote annuali di spesa relative agli esercizi 1980 e 1981 saranno determinate con le leggi di approvazione del bilancio dei relativi esercizi, ai sensi dell' art. 25, quarto comma, della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34.
4. L' onere complessivo conseguente alla spesa autorizzata ai sensi del primo comma trova copertura nel bilancio pluriennale per il quadriennio 1978/ 1981, approvato con legge regionale 21 giugno 1978 n. 41, quadro di previsione della spesa riferito a nuovi provvedimenti legislativi voce 4.6.1 << Rilevazione dello stato del territorio >>, allegato esplicativo 4.6.1.1. << Cartografia regionale >>.
5. In relazione a quanto disposto dall' art. 2 della presente legge e dal primo comma del presente articolo, è autorizzata la iscrizione nello stato della spesa del bilancio per l' esercizio finanziario 1979 del capitolo << Spese per la realizzazione di un sistema di informazioni territoriali e della cartografia regionale >> con la dotazione finanziaria di L. 1.000 milioni >>.

ARTICOLO 7
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi degli articoli 127 della costituzione e 43 dello statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul bollettino ufficiale della regione Lombardia.
La presente legge regionale è pubblicata nel bollettino ufficiale della regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della regione lombarda.

Milano, 4 giugno 1979
(Approvata dal consiglio regionale nella seduta del 19 aprile 1979 e vistata dal commissario del governo)

 

LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 11-03-2005
REGIONE LOMBARDIA

Legge per il Governo del Territorio

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LOMBARDIA
N. 11 del 16 marzo 2005
SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 1

(Stralcio)

ARTICOLO 3
(Strumenti per il coordinamento e l’integrazione delle informazioni)

1. La Regione, in coordinamento con gli enti locali, cura la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale integrato, di seguito denominato SIT, al fine di disporre di elementi conoscitivi necessari alla definizione delle scelte di programmazione generale e settoriale, di pianificazione del territorio e all’attività progettuale. Il SIT è fondato su basi di riferimento geografico condivise tra gli enti medesimi e aggiornato in modo continuo. Gli elaborati dei piani e dei progetti approvati dagli enti locali, inseriti sulle basi geografiche fornite dal SIT, vengono ad esso conferiti in forma digitale per ulteriori utilizzazioni ai fini informativi.

2. Gli strumenti di pianificazione e programmazione territoriale a diverso livello ed i relativi studi conoscitivi territoriali sono riferiti a basi geografiche e cartografiche congruenti, per potersi tra loro confrontare e permettere analisi ed elaborazioni a supporto della gestione del territorio, nonché per consentire le attività di valutazione di cui all’articolo 4.

3. La Giunta regionale, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, definisce, con proprio provvedimento, le modalità di concertazione e partecipazione degli enti locali e di eventuali soggetti specializzati nello sviluppo del SIT, nonché le modalità di trasmissione dei dati.

4. La Regione promuove la conoscenza del SIT e dei suoi contenuti; i dati raccolti dal SIT sono pubblici e possono essere consultati o richiesti da chiunque ne faccia motivata domanda.

5. Il SIT fornisce servizi e informazioni a tutti i cittadini e vi possono confluire informazioni provenienti da enti pubblici e dalla comunità scientifica.

 


 
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