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LEGGI REGIONALI
in materia di cartografia e sistemi informativi territoriali

Regione VALLE D'AOSTA

LEGGE
Argomento
Titolo
VALLE D'AOSTA / L. n.39 del 26.05.1993
Sistema informartivo territoriale
Norme per la costituzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale( SITR)
VALLE D'AOSTA / L. n.12 del 25.05.2000
Cartografia/sistema cartografico e geografico
Disposizioni in materia di cartografia e di sistema cartografico e geografico regionale

 

LEGGE REGIONALE N. 39 DEL 26-05-1993
REGIONE VALLE D'AOSTA

Norme per la costituzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale (SITR)

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA
N. 25 del 2 giugno 1993


ARTICOLO 1 (Finalità )
1. La Regione Autonoma Valle d' Aosta, al fine di meglio esercitare le funzioni di programmazione, di gestione e di tutela del territorio regionale ed in applicazione della legge regionale 29 gennaio 1979, n. 6 (Sistema informativo regionale), promuove la costituzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale, di seguito denominato SITR favorendo inoltre la realizzazione di sistemi informativi territoriali locali, omogenei e coordinati, gestiti dagli Enti
locali.
2. Il SITR è finalizzato alla raccolta ed all' organizzazione su base informatica delle conoscenze necessarie per le attività di governo e di programmazione del territorio, consentendo altresì la definizione degli indirizzi della Regione nei settori territoriale ed ambientale, nonchè il raccordo con le scelte degli Enti locali e con le politiche di intervento a scala nazionale.

ARTICOLO 2 Indirizzi per la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale Regionale
1. Nello sviluppo delle iniziative per la realizzazione del SITR la Regione promuove, d' intesa con gli enti locali:
a) lo studio, la progettazione e la realizzazione di sistemi informativi specifici, lo sviluppo di applicazioni integrate, la creazione di basi di dati e di archivi informatizzati, nonchè il loro coordinamento nella fase evolutiva e la manutenzione nella conseguente gestione operativa;
b) lo sviluppo di studi per l' individuazione, la definizione e la strutturazione di basi informative finalizzate alla programmazione, alla gestione ed alla tutela del territorio e dell' ambiente, nonchè l' individuazione e la definizione degli standard tecnici, metodologici ed informatici per la rappresentazione della realtà territoriale su scala regionale ed infraregionale;
c) la definizione delle intese necessarie tra gli Enti locali e tra questi e la Regione al fine di favorire e garantire la circolazione e lo scambio delle informazioni essenziali per lo svolgimento delle attività amministrative di competenza;
d) la realizzazione del raccordo con gli altri Enti di settore, con le organizzazioni economiche e sociali, pubbliche e private, per la formazione di conoscenze sul territorio e l' ambiente di utilità generale;
e) lo sviluppo del rapporto di collaborazione con le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato al fine di favorire e garantire l' interscambio di dati tra il SITR ed i sistemi informativi a dimensione sovraregionale e nazionale.
2. In coerenza con la legge regionale 29 gennaio 1979, nº 6, la Regione indirizza e promuove presso gli Enti locali:
a) lo sviluppo dei relativi sistemi informativi territoriali, la cui realizzazione è di fondamentale importanza per garantire la qualità dei dati di interesse del SITR o che sono con questo strettamente pertinenti ed integrabili;
b) la realizzazione di iniziative di formazione professionale e di addestramento del personale interessato alla gestione ed all' utilizzo del SITR.

ARTICOLO 3 Articolazione del Sistema Informativo Territoriale Regionale
1. Il SITR si articola a livello di Regione, di Comunità Montana e di Comune, secondo le disposizioni contenute negli articoli 4, 5 e 6. Ciascun livello, in modo autonomo sul piano operativo e nell' ambito delle proprie competente, acquisisce, verifica, aggiorna, elabora ed integra i flussi informativi ed assicura l' unificazione delle basi informative fondamentali.

ARTICOLO 4 Funzioni della Regione
1. La Regione esercita le seguenti funzioni:
a) definisce, con il concorso degli Enti locali interessati, l' architettura del SITR delle basi informative fondamentali e provvede alle azioni di sperimentazione e di coordinamento tecnico - metodologico ad esse connesse;
b) cura autonomamente la creazione delle basi informative di interesse regionale ed elabora i dati necessari per la programmazione regionale e per le attività dei servizi specialistici dell' Amministrazione;
c) provvede alla creazione delle basi di dati ed alle elaborazioni necessarie per soddisfare le esigenze informative del livello sovraregionale.

ARTICOLO 5 Funzioni delle Comunità Montane
1. Nel rispetto di quanto stabilito dalle leggi 3 dicembre 1971, n. 1102 (Nuove norme per la montagna), 23 marzo 1981, n. 93 (Disposizioni integrative della legge 3 dicembre 1971, n. 1102, recante nuove norme per lo sviluppo della montagna), dagli artt. 28 e 29 della legge 8 giugno 1990, nº 142 (Ordinamento delle autonomie locali), e dalla legge regionale 2 novembre 1987, n. 91 (Norme concernenti le Comunità montane), le Comunità montane hanno facoltà di:
a) realizzare e gestire le basi informative di interesse intercomunale e comprensoriale nel rispetto degli standard concordati a livello regionale;
b) coordinare e validare le basi informative di interesse del SITR realizzate a scala comunale in accordo con gli standard concordati a livello regionale.
2. Nel caso in cui le Comunità Montane realizzino le attività di cui al comma 1, esse assicurano:
a) il collegamento con le strutture di elaborazione operanti a livello regionale, indirizzando e promuovendo le opportune forme di raccordo informativo ed informatico tra i Comuni;
b) il ritorno ai Comuni delle elaborazioni riassuntive e di raffronto effettuate a livello intercomunale e comprensoriale.
3. Per le finalità di cui al comma 1 e anche al fine di snellire i rapporti con la Regione, la Comunità montana può promuovere intese con i Comuni della rispettiva zona omogenea.

ARTICOLO 6 Funzioni dei Comuni e raccordo informativo a scala regionale
1. Il Comune costituisce il livello primario per l' acquisizione delle basi informative fondamentali, nel rispetto degli
standard concordati a livello regionale.
2. La Regione favorisce la collaborazione tra i Comuni per la realizzazione di sistemi per la gestione e l' elaborazione di dati territoriali, individuando di norma nella Comunità montana la sede idonea a tal fine quando l' automazione non risulti conveniente a livello di singolo Comune.

ARTICOLO 7 Raccordo con gli Enti Locali per la realizzazione delSistema Informativo Territoriale Regionale
1. Al fine di istituire un raccordo a livello istituzionale e tecnico - operativo per l' elaborazione degli indirizzi e dei progetti di realizzazione del SITR è istituita una commissione di indirizzo e di coordinamento nominata dalla Giunta regionale e composta da quattro rappresentanti dell' Amministrazione regionale, due rappresentanti dell' Associazione
dei Presidenti delle Comunità montane, due rappresentanti dell' Associazione dei Sindaci della Valle d' Aosta e da due tecnici specializzati nel trattamento informativo di dati territoriali, di cui uno designato dal Servizio elaborazione dati della Presidenza della Giunta e uno designato d' intesa dagli enti locali.
2. La Giunta regionale, sentito il parere della commissione di cui al comma 1, approva il programma triennale, predisposto dal Servizio elaborazione dati, per la realizzazione del SITR articolato per sottoprogrammi annuali.
3. La Commissione di indirizzo e di coordinamento determina i parametri in base ai quali individuare il livello ottimale di automazione, di cui al comma 2 dell' art. 6.
4. Qualora i componenti della Commissione di indirizzo e di coordinamento non siano amministratori o dipendenti
dei rispettivi enti, hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute per partecipare alle riunioni,
se non residenti nel comune di Aosta, nella misura prevista per i dipendenti regionali

ARTICOLO 8 Interventi per la realizzazione del SITR presso l' Amministrazione regionale
1. Per la realizzazione ed il funzionamento del SITR all' interno dell' Amministrazione regionale la Giunta regionale
è autorizzata al finanziamento:
a) delle spese per la definizione e la realizzazione di progetti finalizzati alla creazione, alla gestione ed alla manutenzione di basi informative fondamentali per la conoscenza e la gestione del territorio e dell' ambiente a livello regionale, nonchè degli interventi necessari per soddisfare i fabbisogni informativi a livello sovraregionale;
b) delle spese per l' acquisizione di strumenti informatici e telematici necessari per il funzionamento di quanto previsto
dalla lettera a);
c) delle spese per la formazione professionale e l' addestramento del personale interessato dal SITR;
d) di altre spese, relative all' elaborazione ed alla pubblicazione dei dati, nonchè finalizzate alla diffusione
dell' informazione ed all' accesso alle basi informative del SITR.
2. Le attività previste dal comma 1 sono promosse e gestite operativamente dal Servizio Elaborazione Dati della Presidenza della Giunta regionale, in accordo con quanto espresso da una commissione tecnica permanente, con funzioni di indirizzo e di coordinamento del SITR nominata con deliberazione della Giunta Regionale e composta da funzionari dell' Amministrazione Regionale preposti a settori che hanno competenze in materia di territorio e ambiente.
Per l' espletamento delle proprie funzioni, la commissione può disporre di apporti professionali specifici reperiti sia all' interno che all' esterno dell' Amministrazione Regionale.
3. Il Servizio Elaborazione Dati, nel rispetto della normativa vigente, può avvalersi, per la realizzazione e per l' assistenza tecnica relative alle attività previste nel comma 1, dell' apporto tecnico di organizzazioni, aziende ed enti, pubblici e privati, specializzati nella gestione di sistemi informativi territoriali. Possono inoltre essere attribuiti incarichi specifici di progettazione ed assistenza tecnica a esperti del settore

ARTICOLO 9 Interventi per la realizzazione del SITR presso gli Enti locali
1. La Regione, oltre che con la cessione a titolo gratuito agli Enti locali di sistemi software, o di parti di questi, e di
basi di dati risultanti da propri interventi, concorre nella misura massima del 70% al finanziamento:
a) degli oneri derivanti da progetti informatici degli Enti locali finalizzati alla conoscenza, alla creazione ed alla gestione di basi informative territoriali fondamentali o all' adeguamento di sistemi informativi territoriali già operanti, in coerenza con gli standard definiti su base regionale ed inerenti i temi specifici nel comma 2;
b) degli oneri per progetti - pilota di interesse regionale, proposti dagli Enti locali e finalizzati alla predisposizione di software o alla realizzazione di sistemi hardware – software e di reti telematiche, purchè contenuti nel programma di cui al precedente art. 7.
2. I sottosistemi informatici che concorrono a formare il SITR a livello comunale ed intercomunale, finanziabili
con la presente legge, appartenengono alle aree applicative del territorio e dell' ambiente e consentono specificatamente la conoscenza e la gestione di:
a) piani comprensoriali;
b) piani urbanistici;
c) piani commerciali;
d) catasto;
e) toponomastica;
f) anagrafe edilizia;
g) pratiche edilizie;
h) reti tecnologiche;
i) cartografia numerica;
l) catasto incendi;
m) viabilità e traffico;
n) lavori pubblici;
o) manutenzione;
p) monitoraggio ambientale;
q) parchi e riserve naturali.
3. La richiesta di finanziamento deve essere inoltrata dagli Enti locali alla Presidenza della Giunta regionale corredata
della seguente documentazione:
a) piano finanziario dal quale emerga, nel tempo, la disponibilità delle risorse proprie riservate al progetto;
b) elaborato progettuale contenente:
1) gli obiettivi del progetto ed i risultati che si intendono conseguire, sia di ordine operativo che gestionale;
2) i sottosistemi di riferimento, specificando le caratteristiche funzionali dei processi informativi per cui è previsto l' intervento di automazione;
3) le scelte progettuali concernenti la configurazione di sistema, le basi di dati, le eventuali reti di comunicazione e le specifiche del software applicativo;
4) gli standard di riferimento sia per quanto attiene i sistemi (Hardware e software) che le basi di dati;
5) le caratteristiche di connettività e di interscambio dati con il SITR;
c) giustificazione dei costi previsti nella fase realizzativa e valutazione previsionale dei costi nei primi tre anni di esercizio;
d) piano di realizzazione, dettagliato per obiettivi intermedi;
e) piano di addestramento per il personale coinvolto nella gestione e nell' utilizzo delle procedure automatizzate.
4. La documentazione, insieme con la richiesta di finanziamento, è esaminata dal Servizio elaborazione dati, che verifica la conformità della richiesta con quanto disposto dai precedenti commi, la corrispondenza del progetto alle specifiche concordate a livello regionale, la congruenza dei prezzi esposti e la coerenza con i piani di cui all' art. 7 e, in caso di mancata rispondenza del progetto ai suddetti criteri, può richiedere, motivandola, la revisione o la variazione di parte del progetto.
5. La Giunta regionale, sentito il parere della commissione di cui all' art. 7, delibera in merito al finanziamento del progetto di informatizzazione, Le funzioni operative di erogazione dei fondi previsti sono svolte dal Servizio elaborazione dati. L' erogazione dei fondi avviene su presentazione della documentazione contabile relativa a ciascun stato di avanzamento

ARTICOLO 10 Norme transitorie
1. Entro 90 giorni dall' entrata in vigore della presente legge, gli Enti locali che abbiano già avviato un sistema informativo per la gestione del territorio in data successiva al 1o gennaio 1992 possono richiedere l' ammissione al finanziamento previsto all' art. 9.
2. L' ammissione al finanziamento è subordinata a quanto disposto dall' art. 9.

 

LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 25-05-2000
REGIONE VALLE D'AOSTA

Disposizioni in materia di cartografia e di sistema cartografico e geografico regionale

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE VALLE D'AOSTA
N. 24
del 30 maggio 2000

ARTICOLO 1 (Finalità e definizioni)
1. La presente legge disciplina, nel rispetto delle attribuzioni degli organi cartografici dello Stato di cui alla legge 2 febbraio 1960, n. 68 (Norme sulla cartografia ufficiale dello Stato e sulla disciplina della produzione e dei rilevamenti terrestri e idrografici) e delle disposizioni statali che regolano l'esecuzione e la diffusione di rilevamenti aerofotogrammetrici, nonché delle attribuzioni previste dalla legge regionale 26 maggio 1993, n. 39 (Norme per la costituzione del Sistema Informativo Territoriale Regionale), l'attività cartografica e l'elaborazione dei dati informativi geografici relativi al territorio regionale.
2. Per attività cartografica e elaborazione dei dati informativi geografici si intendono tutte quelle attività strettamente correlate con gli aspetti di rappresentazione cartografica dei dati, che complessivamente costituiscono il Sistema Cartografico e Geografico Regionale (SCGR).

ARTICOLO 2 (Funzioni)
1. L'Amministrazione regionale, per il tramite della struttura regionale competente in materia di cartografia, di seguito denominata struttura competente, provvede:
a) alla formazione e all'aggiornamento, anche mediante tecnologie informatiche, della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN);
b) alla pubblicazione e alla distribuzione della cartografia tecnica regionale su supporto cartaceo, aerofotogrammetrico e numerico, secondo le modalità stabilite dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 5;
c) alla raccolta di tutti i dati risultanti dall'attività dell'Amministrazione regionale e degli enti locali che interessino gli
strati informativi della CTRN, al fine della manutenzione e dell'aggiornamento della cartografia;
d) alla conservazione del materiale cartaceo ed informatico utilizzato per la predisposizione della cartografia tecnica regionale e di altro materiale cartografico di interesse regionale;
e) alla formazione degli standard tecnici e al supporto tecnico-organizzativo delle iniziative progettuali di Comuni, Comunità montane e loro forme associative in materia di cartografia, ritenute di interesse regionale;
f) alla gestione dello SCGR con le modalità di cui all'articolo 4;
g) ad ogni altro adempimento in materia di cartografia e di raccolta, gestione e diffusione di dati geografici.

ARTICOLO 3 (Progetto generale del sistema cartografico e geografico regionale)
1. Per l'esercizio delle funzioni previste dall'articolo 2, l'Amministrazione regionale si dota del progetto generale dello SCGR.
2. Con il progetto generale dello SCGR si provvede:
a) a formalizzare le caratteristiche della CTRN e del suo sistema di gestione;
b) ad individuare eventuale altra cartografia numerica di interesse regionale in scala diversa dalla CTRN;
c) ad analizzare, in collaborazione con la struttura regionale competente in materia di informatica, ipotesi di sviluppo di nuove tecnologie per la realizzazione e l'aggiornamento dei prodotti cartografici di interesse regionale;
d) a supportare i progetti di produzione cartografica proposti da Comuni, Comunità montane e loro forme associative ritenuti di interesse regionale, al fine del loro coordinamento e sostegno tecnico;
e) ad individuare i criteri di coerenza e compatibilità di particolari cartografie tematiche prodotte dalle diverse strutture dell'Amministrazione regionale per le proprie finalità istituzionali.
3. Il progetto generale dello SCGR è adottato con deliberazione della Giunta regionale, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge. La deliberazione è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione.
4. Il progetto generale dello SCGR può essere aggiornato annualmente, entro il 31 marzo, con le modalità previste dal comma 3.

5. Il progetto generale dello SCGR è attuato attraverso programmi annuali e triennali approvati con deliberazione della Giunta regionale.

ARTICOLO 4 (Sistema cartografico e geografico regionale)
1. La struttura competente provvede alla gestione dello SCGR
mediante:
a) l'acquisizione delle informazioni contenute nelle banche dati di strutture ed enti regionali, che rimangono tuttavia responsabili della convalida dei dati forniti che abbiano rilevanza ai fini della manutenzione della cartografia;
b) la restituzione cartografica dei dati acquisiti al fine della loro utilizzazione in forma integrata;
c) la distribuzione dei dati cartografici alle strutture dell'Amministrazione regionale che ne facciano richiesta per le proprie finalità istituzionali;
d) lo sviluppo di prodotti cartografici.

ARTICOLO 5 (Pubblicazione, consultazione e cessione delle informazioni cartografiche)
1. Le modalità di pubblicazione delle informazioni cartografiche, le procedure per la consultazione gratuita e per la cessione a pagamento delle informazioni stesse e l'esecuzione di servizi cartografici, a chiunque ne faccia richiesta, sono disciplinate con deliberazione della Giunta regionale, nel rispetto della presente legge e delle
disposizioni statali vigenti.

ARTICOLO 6 (Disposizioni finanziarie)
1. La Giunta regionale è autorizzata ad istituire, nello stato di previsione delle entrate del bilancio regionale, un capitolo per l'introito delle quote di cessione dei dati cartografici con la seguente denominazione: "Entrate derivanti dalla cessione di dati e servizi cartografici".

 

 

 

 
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