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LEGGI REGIONALI
in materia di cartografia e sistemi informativi territoriali

Regione PIEMONTE

LEGGE
Argomento
Titolo
PIEMONTE / L. n.48 del 12.10.1977
Cartografia
Formazione della cartografia regionale di base
PIEMONTE / L. n.25 del 30.07.1981
Cartografia
Costituzione dell' Istituto Cartografico Regionale

 

LEGGE REGIONALE N. 48 DEL 12-10-1977
REGIONE PIEMONTE

Formazione della cartografia regionale di base

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PIEMONTE
N. 44 del 2 novembre 1977

ARTICOLO 1 Finalità della legge
La Regione Piemonte provvede a:
1) costituire l' archivio storico carto - fotografico regionale per rilevare le principali trasformazioni intervenute a partire dall' inizio del secolo, ai fini della conoscenza scientifica del territorio e degli insediamenti;
2) formare la cartografia di base, tecnica e tematica, ai fini delle operazioni di analisi, progettazione ed esecuzione di interventi sul territorio, codificandola in un omogeneo sistema di rapporti di riduzione, oltrechè di segni e simboli per la rappresentazione cartografica;
3) coordinare le iniziative foto - cartografiche già assunte da Enti locali e da consorzi pubblici, riconducendo ad un progetto organico e ad un unico servizio tutte le operazioni cartografiche di base e le loro essenziali elaborazioni tematiche;
4) curare l' archivio dei disegni originali, delle matrici su supporto lucido e su pellicola fotografica e delle fotoincisioni su metallo delle varie carte geo - fotografiche e di quant' altro attiene ai procedimenti di riproduzione fotomeccanica delle stesse;
5) curare la stampa delle carte predisposte e la loro distribuzione e cessione ad Enti pubblici e privati;
6) predisporre, a richiesta degli Enti locali e degli Enti pubblici in genere, eventuali carte fuori serie, sia di base che tematiche;
7) avviare il processo di codificazione e memorizzazione delle informazioni geo - topografiche per la costituzione di un sistema automatico di informazione e di elaborazione relativo ai dati essenziali di uso del suolo e di infrastrutturazione del territorio;
8) curare il permanente aggiornamento del sistema cartografico regionale, anche in connessione con i programmi delle altre regioni e di quello nazionale.
Per ognuna delle operazioni anzidette è garantito il rispetto della disciplina statale sulla materia, contenuta nella legge 2 febbraio 1960, n. 68, con particolare riguardo alle disposizioni concernenti la produzione di documenti cartografici da parte di organismi non statali, oltrechè le disposizioni relative all' esecuzione ed alla diffuzione dei rilevamenti aerofotogrammetrici contenute nel RD 22 luglio 1939, n. 1732.

ARTICOLO 2 Progetto generale del sistema cartografico
Entro sei mesi dall' entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale presenta al Consiglio per l' approvazione, il progetto generale del sistema cartografico regionale, di cui al numero 2) dell' art. 1, contenente:
a) le caratteristiche tecniche essenziali della serie delle carte tecniche nei rapporti di riduzione compresi tra l' 1: 100.000 e l' 1: 1.000 per la realizzazione del sistema cartografico regionale;
b) un quadro organico delle principali carte tematiche da realizzare;
c) il progetto esecutivo del servizio cartografico, contenente l' indicazione delle principali attrezzature e del personale, i costi d' impianto e di gestione, i tempi di attuazione.
Per la formazione del progetto generale di cui al comma precedente la Giunta provvede a mezzo della commissione di cui all' art. 5.
La Giunta regionale predispone, entro un anno dall' entrata in vigore della presente legge, il programma per la codificazione e la memorizzazione delle informazioni geo – topografiche di cui al numero 7) dell' art. 1, con i relativi preventivi di impianti, di spesa e di strutture.
Il programma è sottoposto all' approvazione del Consiglio regionale.
Al progetto generale di cui al primo comma possono essere apportate dalla Giunta regionale periodiche revisioni ed integrazioni da approvarsi con deliberazione del Consiglio.
Per l' attuazione del progetto generale è annualmente predisposto dalla Giunta, sentita la Commissione di cui al successivo art. 5, un programma esecutivo specificante le operazioni previste nell' anno.

ARTICOLO 3 Programma di primo intervento
In attesa della formazione e dell' attuazione del progetto generale la Giunta, sentita la Commissione consiliare competente, predispone ed attua con propria deliberazione un programma di primo intervento contenente le modalità operative per:
a) avviare immediatamente la costituzione degli archivi, di cui ai numeri 1) e 4) dell' art. 1, e per il coordinamento delle iniziative di cui al numero 3) dello stesso articolo;
b) formare una prima serie di carte di primo impiego nel rapporto 1: 2.000, 1: 5.000 o 1: 10.000 allo scopo di agevolare la formazione o la revisione dei piani regolatori comunali e intercomunali per i Comuni ammessi a contributo ai sensi della legge regionale 23 maggio 1975, n. 34, modificata con legge 7 giugno 1976, numero 31, secondo le modalità di cui al successivo articolo 4;
c) impostare la formazione del programma generale di cui all' art. 2, corredandolo con adeguati studi, stime e sperimentazioni;
d) provvedere all' impianto di un primo nucleo del servizio cartografico di cui all' art. 2, lettera c), con relative attrezzature tecniche per far fronte ai compiti di cui alle lettere a) e b) del presente comma.

ARTICOLO 4 Carte di primo impiego
Il programma di primo intervento, destinato ai territori interessati dai piani urbanistici dei Comuni di cui all' art. 3, lettera b), provvede:
a) all' aggiornamento delle mappe catastali relative agli insediamenti urbani ed al territorio contiguo;
b) all' integrazione delle rappresentazioni piane suddette con informazioni altimetriche;
c) alla mosaicatura, omogeneizzazione grafica ed impaginazione su griglia di coordinate per la formazione delle carte di base, nel rapporto 1: 2.000, degli insediamenti urbani e dei territori di loro pertinenza;
d) alla formazione di carte di riferimento nel rapporto 1: 5.000 o 1: 10.000 impostate su griglia regionale e da realizzare a quadranti anche discontinui utilizzando carte in tutto o in parte preesistenti anche in scale diverse, opportunamente integrate o omogeneizzate.

ARTICOLO 5 Commissione cartografica regionale
Per l' attuazione del progetto generale del sistema cartografico con compiti di consulenza tecnica alla Giunta ed al servizio cartografico regionale, è istituita la Commissione cartografica, formata da:
a) gli Assessori regionali del Dipartimento organizzazione e gestione del territorio, di cui uno con funzioni di Presidente;
b) otto funzionari, designati dalla Giunta regionale;
c) un rappresentante dell' Ente di Sviluppo Agricolo del Piemonte( ESAP);
d) il Direttore del servizio cartografico regionale;
e) un funzionario designato dall' Istituto Geografico Militare;
f) un funzionario designato dall' Ufficio Tecnico Erariale;
g) sette esperti, designati dal Consiglio regionale con voto limitato a 4 nominativi, di cui almeno tre professori universitari, uno di topografia, uno di cartografia tematica e uno di geografia.
Spetta alla Commissione formulare proposte per il programma annuale esecutivo del progetto generale del sistema cartografico, ed esprimere pareri sulla sua attuazione oltrechè sul tariffario di cui all' art. 7.
La Commissione è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale e dura in carica fino allo scioglimento del Consiglio regionale.

ARTICOLO 6 Compiti degli Enti locali
I Comuni, singoli ed associati, le Comunità Montane, le Province, i Comitati Comprensoriali, le Aziende Municipalizzate operanti sul territorio fanno capo, per quanto concerne la domanda cartografica, alla Regione, che ne coordina le esigenze e provvede alla relativa fornitura, nell' ambito del programma annuale di cui alla lettera b) del primo comma dell' art. 2 e secondo le modalità di cui all' art. 7. Spettano agli Enti locali, nell' ambito delle proprie competenze in materia urbanistica, le operazioni di continuo aggiornamento delle carte alla scala 1: 2.000, con la traduzione grafica su di esse delle trasformazioni urbanistiche che via via sono realizzate sul territorio. Al fine della formazione delle carte di primo impiego di cui al precedente art. 3, i Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti provvedono direttamente entro 90 giorni dall' entrata in vigore della presente legge all' aggiornamento delle carte 1: 2.000 degli insediamenti urbani, mentre i Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti possono avvalersi degli Uffici tecnici consortili o convenzionarsi con le Comunità Montane e con le Amministrazioni Provinciali. I Comuni e le Province sono tenuti a trasmettere all' archivio storico regionale di cui all' art. 1, numero una copia dei documenti fotografici e cartografici di interesse scientifico.
A tal fine, i Comuni e le Province predispongono, entro un anno dall' entrata in vigore della presente legge, un completo inventario del materiale cartografico, concernente il territorio e gli insediamenti urbani contenuto negli archivi e nelle collezioni pubbliche e private e lo trasmettono all' ufficio cartografico regionale.

ARTICOLO 7 Tariffario
La Giunta regionale predispone e aggiorna periodicamente il tariffario per la vendita a Enti pubblici o a privati delle riproduzioni cartografiche e fotografiche e per l' esecuzione su commessa esterna di particolari carte tecniche o tematiche

ARTICOLO 8 Disposizioni transitorie. Coordinamento operazioni in corso
Entro 60 giorni dall' entrata in vigore della presente legge, gli Enti locali, le Comunità Montane ed i Consorzi che hanno in corso operazioni di rilevamento aero – fotogrammetrico e di restituzione cartografica ne danno comunicazione alla Regione, allegando la relativa documentazione.
L' Assessorato competente predispone, a mezzo del Servizio cartografico, le misure necessarie per un primo coordinamento tecnico.
Entro lo stesso termine di cui al comma precedente, gli Enti locali, le Comunità Montane ed i Consorzi trasmettono alla Regione il primo elenco delle carte tecniche esistenti e di uso corrente.

ARTICOLO 9 Disposizioni finanziarie e contabili
Agli oneri derivanti dall' attuazione della presente legge per l' anno finanziario 1977, valutati in 469 milioni, si provvede mediante una quota, di pari ammontare, della residua disponibilità esistente nel fondo speciale di cui al capitolo n. 14040 del bilancio per l' anno finanziario 1976, ai sensi della legge 27 febbraio 1955, n. 64.
Nello stato di previsione della spesa per l' anno finanziario 1977 sarà conseguentemente istituito il capitolo n. 3685 con la denominazione: << Spese concernenti la formazione della cartografia regionale >> e con lo stanziamento di 469 milioni.
Il Presidente della Giunta regionale è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel << Bollettino Ufficiale >> della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.
Data a Torino, addì 12 ottobre 1977

 

LEGGE REGIONALE N. 25 DEL 30-07-1981
REGIONE PIEMONTE

Costituzione dell' Istituto Cartografico Regionale

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PIEMONTE
N. 31
del 5 agosto 1981

Titolo I REGIME GIURIDICO E FINALITA'

ARTICOLO 1
La formazione della cartografia regionale di cui alla legge regionale 12- 10- 77, n. 48, è elemento costitutivo del sistema informativo regionale disciplinato dalla legge n. 13 del 15- 3- 1978.

ARTICOLO 2
All' art. 1 della legge regionale 12- 10- 1977, n. 48, sono aggiunti i seguenti commi: << Le attività e le iniziative di cui al presente articolo costituiscono strumenti dell' azione di indirizzo e di programmazione della Regione, che la Regione stessa realizza nell' ambito del sistema informativo coordinandole con le attività del Csi - Piemonte.
Alla realizzazione delle attività di cui al comma precedente concorrono, nel quadro del sistema informativo regionale, gli Enti di cui all' art. 6 della presente legge >>.

ARTICOLO 3
La Regione, per realizzare la finalità di cui all' art. 1 della legge regionale 12- 10- 77, n. 48, nel quadro del piano regionale di sviluppo e delle attività di indirizzo di programmazione e di gestione urbanistica di cui alla legge regionale n. 56/ 77 e successive modificazioni e integrazioni: - determina, con le modalità di cui agli artt. 3 e successivi della legge regionale 15- 3- 1978, n. 13, gli specifici obiettivi del sottosistema territoriale del sistema informativo regionale; - predispone la necessaria dotazione strumentale, per assicurare un idoneo supporto alle attività di cui alla presente legge; - si avvale, a mente dell' art. 72 dello Statuto regionale, di una struttura aziendale, configurata nei termini di cui alla presente legge.
La Regione, in relazione all' attività di cui alla legge regionale 12- 10- 77, n. 48, cura i rapporti con le altre Regioni, con lo Stato e con gli altri soggetti interessati.

ARTICOLO 4
La Regione Piemonte promuove la costituzione, secondo le norme degli artt. 2328 e seguenti del Codice Civile, di una SpA denominata Istituto Cartografico Regionale - ICR - a propria prevalente partecipazione, regolata da apposito Statuto, da approvarsi con deliberazione del Consiglio Regionale.
Con la Regione possono essere soci dell' ICR Enti pubblici territoriali e locali, Enti pubblici economici, Società pubbliche e private e Aziende di Credito operanti nella Regione.
L' Istituto Cartografico Regionale opera nell' ambito stabilito dall' art. 72 dello Statuto della Regione, per la realizzazione del sistema cartografico regionale, così come definito dalla legge regionale 12- 10- 77, n. 48.
Compito dell' ICR è di promuovere la sperimentazione nel campo della cartografia, di memorizzare le informazioni cartografiche, di guidare e controllare la produzione di carte tecniche di base e di carte tematiche, affidata a ditte private, e di concorrere in proprio alla loro produzione, al fine di dotare gli Assessori e gli Uffici Regionali, l' ESAP, i Comprensori e gli Enti Locali delle carte a grande e grandissima scala, estese all' intero territorio regionale ed occorrenti per la pianificazione territoriale ed urbanistica nonchè per gli interventi settoriali.
L' Istituto Cartografico Regionale, per conseguire i predetti scopi, assume le iniziative ed effettua le operazioni occorrenti per la realizzazione dei relativi servizi tecnico gestionali; promuove inoltre, o predispone direttamente, la formazione del personale tecnico - scientifico per l' uso dei processi tecnologicamente avanzati propri del settore cartografico.
Esso può inoltre assumere, in quanto compatibile con le finalità di cui al primo comma dell' art. 3, commesse di lavoro da parte di altri Enti pubblici o privati. L' Istituto gestisce automaticamente brevetti, licenze e programmi derivanti dalla sua attività .
Lo stato giuridico - economico del personale assunto è regolato dal contratto collettivo nazionale delle categorie interessate.

ARTICOLO 5
L' Istituto Cartografico Regionale, per realizzare gli scopi previsti dalla presente legge, oltre a svolgere attività in forma diretta, può avvalersi di Enti, Società pubbliche e private, oppure può assumere partecipazioni.
Gli atti costitutivi, gli statuti e relative modificazioni degli Enti e delle Società in cui l' ICR assume partecipazione, devono essere trasmessi alla Regione a cura dell' ICR unitamente alla documentazione di cui al successivo art. 8.

Titolo II CAPITALE - FONDI DI GESTIONE ORGANI SOCIALI

ARTICOLO 6
La Regione Piemonte sottoscrive all' atto della costituzione dell' Istituto Cartografico Regionale la maggioranza assoluta delle azioni ed esercita, nei casi di aumento del capitale, il diritto di opzione allo scopo di mantenere tale maggioranza azionaria.

ARTICOLO 7
La Regione Piemonte può con legge autorizzare la prestazione della propria garanzia ai titoli obbligazionari, emessi dall' ICR, nei limiti dei previsti stanziamenti di bilancio.

ARTICOLO 8
L' ICR presenta ogni anno alla Regione Piemonte il proprio bilancio redatto a norma degli artt. 2423 e seguenti del Codice Civile e una documentata relazione sull' attività svolta. Presenta inoltre una relazione sugli sviluppi del sistema cartografico regionale, nonchè il programma delle attività previste.
Le informazioni relative alle attività , operazioni ed atti dell' ICR sono fornite ai Consiglieri Regionali a richiesta degli stessi, con le modalità previste dalle disposizioni del regolamento del Consiglio Regionale attuative dell' art. 12, comma 3º dello Statuto Regionale.

ARTICOLO 9
La Regione Piemonte, a norma dell' art. 2458 del Codice Civile, nomina direttamente la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, dell' ICR, assicurando la rappresentanza delle minoranze, ai sensi dell' art. 72 dello Statuto Regionale, nella misura di almeno un terzo dei membri da nominare.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Presidente del Collegio Sindacale devono essere scelti tra i membri di nomina della Regione.
Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è designato dal Presidente della Giunta Regionale, sentito il parere della Commissione delle nomine prevista dall' art. 24 dello Statuto della Regione. Eguale procedura vale per la designazione del Presidente del Collegio Sindacale. Il Direttore tecnico - amministrativo e quello di laboratorio sono nominati dal Consiglio di Amministrazione in base ai requisiti di competenza tecnica.

Titolo III NORME FINALI DI ATTUAZIONE

ARTICOLO 10
Il Presidente della Giunta Regionale è autorizzato a compiere tutti gli atti necessari per la costituzione dell' ICR secondo le norme dei titoli I e II.

ARTICOLO 11
La Regione provvede agli oneri di impianto e alle spese connesse allo svolgimento dell' attività dell' Istituto: - con la quota di capitale azionario sottoscritto ai sensi dell' art. 6 della presente legge; - con il finanziamento di sue commesse o di progetti speciali finalizzati, affidati all' ICR, anche su proposta dello stesso, con deliberazione della Giunta Regionale, per la realizzazione dei programmi di attività di cui al precedente art. 4, redatti in conformità dell' ultimo comma dell' art.
4 della legge regionale n. 13 del 15- 3- 1978.

ARTICOLO 12
La Giunta Regionale stipula con l' ICR un contratto di comodato per l' affidamento dei locali e delle attrezzature per il Servizio Cartografico Regionale.
Con ulteriori atti la Giunta definisce le modalità per l' eventuale integrazione di locali e di attrezzature da affidare all' ICR sulla base delle necessità evidenziate nei programmi annuali di cui all' art. 8.

ARTICOLO 13
Per l' erogazione della quota iniziale di capitale azionario da sottoscrivere, ai sensi dell' art. 6 della presente legge è autorizzata la spesa di 500 milioni.
All' onere di cui al precedente comma si provvede per l' anno finanziario 1981 mediante una riduzione di pari ammontare, in termini di competenza e di cassa, dello stanziamento di cui al capitolo n. 12600 dello stato di previsione della spesa per lo stesso anno, e mediante l' istituzione, nello stato di previsione medesimo, di apposito capitolo con la denominazione: << Oneri relativi alla sottoscrizione della quota iniziale di capitale azionario dell' Istituto Cartografico Regionale >> e con lo stanziamento di 500 milioni in termini di competenza e di cassa.
Per il finanziamento delle commesse e dei progetti finalizzati di cui al precedente art. 11, da definire con programma presentato entro 3 mesi dalla costituzione dell' ICR è autorizzata per l' anno finanziario 1981 la spesa di L. 200 milioni.
All' onere di cui al precedente comma si provvede mediante una riduzione di pari ammontare, in termini di competenza e di cassa, dello stanziamento di cui al capitolo, n. 12500 dello stato di previsione della spesa per lo stesso anno e mediante l' istituzione, nello stato di previsione medesimo, di apposito capitolo con la denominazione: << Oneri per il finanziamento delle commesse e dei progetti finalizzati affidati all' Istituto Cartografico Regionale >>, con lo stanziamento di 200 milioni in termini di competenza e di cassa.
Le spese per il finanziamento dei progetti speciali finalizzati per gli anni successivi saranno determinati con le leggi di approvazione dei relativi bilanci.
Il Presidente della Giunta Regionale è autorizzato ad apportare con proprio decreto le occorrenti variazioni di bilancio.

ARTICOLO 14
Nel primo anno di attività dell' ICR la Giunta Regionale può mettere a disposizione dell' ICR stesso un nucleo di dipendenti regionali fissandone le modalità del distacco.

ARTICOLO 15
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell' art. 45, sesto comma, dello Statuto Regionale ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel << Bollettino Ufficiale >> della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.
Data a Torino, addì 30 luglio 1981

 

 

 
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